CASA CATERINA

MONTICELLI B. - BRESCIA - LOMBARDIA 

"Pionieri avanguardisti mai omologati"

I vini di Casa Caterina non cercano il consenso a tutti i costi. Ma raccontano semplicemente la folle lungimiranza di due fratelli che trent'anni fa decisero di non omologarsi ai gusti e alle logiche del mercato, per tentare di seguire il proprio sogno. Una storia scritta nei cromosomi di questa famiglia, lungimirante, anarchica e non omologata. Proprio come i suoi vini. 

 

Nella Franciacorta orientale, tra il lago di Garda e il lago d'Iseo, i fratelli Del Bono interpretano da 30 anni la tradizione spumantistica locale in modo autonomo, per certi versi antagonista. Pochissime bottiglie con varie espressioni di Metodo Classico di rara eleganza e longevità. Vini fini e veraci, ma mai omologati. Come mamma Caterina, che ha dato il nome alla Cantina, per i "meriti conseguiti sul campo"...


La storia vinicola della famiglia Del Bono comincia nel 1984, quando papà Francesco inizia a produrre vini ancestrali, un po' anarchici per l'epoca. Nemmeno dieci anni dopo la scelta: quel disciplinare Franciacorta è troppo "soffocante" per poter perseguire le proprie idee. Di qui lo scisma. 

 

Il lungo periodo vissuto in Francia ha dato ad Aurelio le competenze necessarie per indicare la via. Emilio invece dirige l'orchestra in vigna, dove spiccano ancora gli acuti di mamma Caterina e papà Francesco. “La vigna è musica, va ascoltata e accordata" dice sempre Aurelio. Agli inizi dei Duemila la scelta di convertirsi al biodinamico e nel 2004 la prima etichetta prodotta con tale metodo. "Oggi fare vino naturale è di moda. Ma il vino naturale non è semplicemente quello torbo..." fa notare spiccatamente Emilio.

 

12 ettari di vigneto su pendii scoscesi con esposizioni ottimali; rese bassissime sulla pianta e alta densità di impianti. E poi il segreto dei segreti: "la potatura è l’attività più importante e cruciale per trasformare un grappolo in una bottiglia. L'attività principale si fa in vigna, curando ogni minimo dettaglio. Il vino deve avere il sapore della propria terra e ce la devi sentire dentro. E' lì che il vino deve maturare. Non è la solforosa a proteggerlo. E' il tempo" 

 

I vini di Casa Caterina non cercano il consenso a tutti i costi. Ma raccontano semplicemente la folle lungimiranza di due fratelli che trent'anni fa decisero di non omologarsi ai gusti e alle logiche del mercato, per tentare di seguire il proprio sogno. Una storia scritta nei cromosomi di questa famiglia, lungimirante, anarchica e non omologata. Proprio come i suoi vini.