IL VECCHIO POGGIO

ISOLA LIRI - FROSINONE - LAZIO 

"Tra rocce e sogni, vini pacati e sobri"

Capita a volte di trovarsi a fare cose quasi per caso.  Altre per scelta. Ma il caso non esiste - direbbe KunderaIl caso è solo il frutto delle scelte che facciamo. Scelte spesso dettate da un sogno, o dall'amore. 

 

Nel 1997 due coniugi laziali comprano un villino con un po' di terra a Isola Liri, "per far giocare i bambini".Per caso o per scelta, dopo 20 anni si ritrovano a fare i vignaioli. All'inizio in quei due ettari vi erano solo 200 piante di ulivo, ai quali decidono di aggiungere 800 mq di vigneto. Il risultato li sorprende e li fa innamorare. Nel 2014 comprano altri 9 ettari e vi piantano Malvasia di Candia, SyrahCabernet Sauvignon. Nel 2016 terminano la loro piccola cantina privata e il 13 luglio 2018 il primo imbottigliamento: 4600 bottiglie.


Il vigneto poggia sul Puddinga: un grosso strato di roccia calcarea interrotta da lingue più o meno estese di argilla. L'abbondante scheletro permette di avere un ottimo drenaggio e terreni molto asciutti e particolarmente indicati per uve rosse di qualità. L'argilla in profondità tuttavia mantiene un'ottima riserva idrica per le piante nei mesi più calde. 

 

DICONO DI LORO: "Evitiamo in modo assoluto concimi chimici, diserbanti e prodotti di sintesi. Preferiamo il sovescio e la lavorazione manuale e meccanica del suolo. Il tutto per produrre un vino artigianale e genuino, che piaccia in primis a noi".

 

LA FILOSOFIA PRODUTTIVA: "Tutto ciò che è stato creato è fatto di materia, magari assemblata dalla natura o dalla mano dell’uomo, comunque tutto, è costituito da Materia. In un vino, costituito dal frutto della vite e dal lavoro dell’uomo, la materia prima è però la natura, con i suoi elementi climatici, con i suoi improvvisi scherzi al vignaiuolo! La natura, appunto, il principale ingrediente di un buon prodotto, sia esso olio di oliva, grano o vino. Il rispetto della nostra materia prima, nella sua più profonda espressione, è tutto nella gestione sostenibile di una coltivazione troppo dura ed impegnativa, senza ricorrere alla meccanica grossa o alla chimica. Noi crediamo che un buon prodotto passi sicuramente per le mani semplici di un uomo saggio, che rispetta ed onora la materia prima di cui dispone".